Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 6 agosto 2026, è entrato nella fase operativa l’avviso SRD01.05 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, nell’ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. In dotazione: 60 milioni di euro, destinati a modernizzare le imprese agricole pugliesi su più fronti, dalla gestione dell’acqua ai macchinari di ultima generazione.
Per chi gestisce un’azienda agricola e da tempo valuta un investimento su irrigazione, strutture o tecnologie, è il momento di guardare da vicino cosa prevede la misura.
Cosa finanzia l’avviso
Il bando copre un ventaglio ampio di interventi. Rientrano tra le spese ammissibili la realizzazione di nuovi impianti arborei a ciclo pluriennale, l’acquisto di macchinari e attrezzature — compresi software e strumenti per l’agricoltura di precisione — e gli interventi sulle strutture produttive aziendali. Sono finanziabili anche le strutture di stoccaggio, celle frigorifere incluse, e gli investimenti in filiera corta: fabbricati, impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e vendita diretta delle produzioni aziendali.
Un capitolo importante riguarda la risorsa idrica: nuovi impianti irrigui aziendali innovativi, ammodernamento di quelli esistenti, vasconi e cisterne per l’accumulo e la distribuzione dell’acqua. Per questo avviso gli interventi irrigui non possono comportare un’estensione della superficie irrigata e devono riguardare particelle con un titolo valido per l’approvvigionamento idrico; resta inoltre obbligatoria l’installazione di contatori per il monitoraggio dei consumi. Trovano spazio anche gli impianti per la produzione di energia rinnovabile ad uso aziendale, purché dimensionati sul reale fabbisogno dell’impresa.
Le priorità che pesano in graduatoria
Non tutti gli investimenti hanno lo stesso peso nella formazione della graduatoria. La Regione attribuisce priorità, tra gli altri, ai nuovi impianti irrigui innovativi ad alta efficienza, agli impianti alimentati esclusivamente da acque reflue affinate, agli invasi per la raccolta dell’acqua, ai nuovi impianti arborei, agli investimenti in filiera corta e vendita diretta, a silos e celle frigo, agli impianti per energia rinnovabile aziendale e all’acquisto di macchinari 4.0.
Su quest’ultimo punto il bando è specifico: per essere considerati “4.0” i macchinari devono possedere almeno due tra queste caratteristiche — programmabilità e controllo digitale, interconnessione, integrazione con altri sistemi, telemanutenzione, controllo remoto e monitoraggio continuo dei parametri di processo. È lo stesso terreno su cui lavoriamo ogni giorno con Irrifarm, il nostro sistema di irrigazione di precisione: gestione idrica da remoto, sensoristica in campo e interconnessione dei dati sono caratteristiche che rientrano pienamente in questa definizione.
Percentuali di contributo e limiti di spesa
Il sostegno è concesso come sovvenzione in conto capitale. L’aliquota ordinaria è pari al 60% della spesa ammissibile, che sale al 65% per gli investimenti localizzati in zone montane o svantaggiate, e può arrivare all’80% per i giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni (quindi fino al compimento dei 41), in possesso degli ulteriori requisiti richiesti per questa qualifica.
La spesa minima ammissibile per ciascuna operazione è di 30mila euro, con un tetto massimo di 3 milioni di euro per beneficiario, calcolato sul complesso delle operazioni finanziate attraverso l’SRD01 nel periodo di programmazione 2023-2027.
Un aspetto operativo da tenere presente riguarda la quantificazione della spesa per macchine e attrezzature: gli investimenti in questa categoria devono essere determinati attraverso il Sistema di Determinazione dei Prezzi Massimi di riferimento della Regione Puglia, consultabile nella pagina dedicata al bando. Un passaggio che garantisce trasparenza e uniformità nella valutazione dei progetti, ma che va conosciuto in anticipo per non trovarsi a dover rivedere il piano di spesa a ridosso delle scadenze.
Chi può fare domanda
Possono accedere alla misura gli imprenditori agricoli, singoli o associati — tra cui Organizzazioni di Produttori, cooperative agricole di conduzione e reti d’impresa costituite secondo le condizioni previste dall’avviso. È richiesta una produzione standard minima di 15mila euro, soglia che scende a 5mila euro per le aziende con investimenti esclusivamente nel comparto olivicolo. Gli interventi, va ricordato, non devono risultare già conclusi al momento della domanda: sono ammesse solo operazioni avviate dopo la presentazione della richiesta di sostegno, salvo alcune attività preparatorie previste dalle disposizioni.
Le scadenze da segnare in agenda
La procedura si articola tra il portale regionale EIP e il sistema SIAN, con sette operazioni consecutive, tutte obbligatorie ai fini della ricevibilità della domanda. Tre le date chiave:
- 8 ottobre 2026 — accreditamento e autorizzazione degli utenti, inserimento delle deleghe ai tecnici incaricati;
- 15 ottobre 2026, ore 11:59:59 — redazione dell’Elaborato Informatico Progettuale;
- 22 ottobre 2026, ore 11:59:59 — rilascio della domanda di sostegno sul SIAN, caricamento della documentazione finale nell’EIP e trasmissione dell’attestato di invio.
Tempi definiti, dunque, che lasciano margine per progettare con attenzione ma che non vanno sottovalutati: la complessità della procedura, con passaggi obbligatori su due sistemi diversi, richiede di muoversi con anticipo, soprattutto nella scelta del tecnico incaricato e nella definizione del progetto d’investimento.
Un’occasione per programmare, non solo per aderire
Per le aziende ortofrutticole e olivicole, in particolare quelle che stanno valutando il rinnovo degli impianti irrigui, l’introduzione di tecnologie digitali o interventi per lo stoccaggio e la valorizzazione del prodotto, l’SRD01.05 rappresenta una finestra concreta per programmare investimenti che incidono direttamente sulla capacità produttiva e competitiva dell’impresa.
Come PanAgri può supportare il tuo progetto
Chi sta valutando un investimento in questo ambito si trova spesso a dover far coincidere due esigenze: rispondere ai requisiti tecnici richiesti dal bando e scegliere una soluzione che funzioni davvero in campo. Su questo fronte lavoriamo con Irrifarm, il nostro sistema di irrigazione di precisione, che integra gestione idrica da remoto, sensoristica in campo e monitoraggio continuo dei parametri di processo — le stesse caratteristiche che l’avviso individua per la definizione di macchinario 4.0 e per gli impianti irrigui innovativi ad alta efficienza, tra le tipologie di investimento prioritarie in graduatoria.
Il nostro supporto non si ferma alla componente tecnologica: seguiamo le aziende anche nella fase di valutazione del progetto, per capire se e come l’investimento previsto rientra tra le priorità dell’avviso.
Se stai valutando un progetto su irrigazione di precisione, automazione o gestione remota dei tuoi impianti e vuoi capire se rientra tra le priorità del bando, siamo a disposizione per una valutazione gratuita.
Fonte: CSR Puglia – SRD01.05, Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole





